PIAZZE E MONUMENTI
Esplora storia e cultura della città tra spazi storici e opere architettoniche che narrano secoli di tradizioni, arte e passione. Immergiti nell’atmosfera delle piazze e dei monumenti di Morbegno, dove ogni angolo racconta la sua identità
PIAZZA TRE FONTANE
Dedicata a Guglielmo Marconi, presenta una fontana con due cannelle, opera dello scultore Abram. In passato, la piazza era chiamata “piazza delle legne” perché era il luogo in cui veniva venduta la legna. Circondata da palazzi storici, testimonia l’antica vita sociale e amministrativa della città.
PIAZZA SANT’ANTONIO
Sul lato nord si trova la severa facciata del nuovo Ospedale Civile, completata nel 1948 su progetto dell’ingegnere Carlo Bruno Negri. Sulla destra della piazza si trova la moderna fontana del cucchiaio, progettata dall’architetto Cesare Pellegrini nel 2003. Nella piazza Si può anche vedere l’ex chiesa e convento dei domenicani.
PIAZZA TRE NOVEMBRE
La piazza prende il nome dalla firma dell’armistizio di Villa Giusti che pose fine alla Prima Guerra Mondiale il 3 novembre 1918. Era conosciuta in passato come Trivio del Mercato, poiché era il luogo in cui si incrociavano tre importanti vie del borgo e si teneva il mercato. La piazza, circondata dal palazzo Folcher e dal negozio di alimentari dei fratelli Ciapponi, è attraversata dal torrente Bitto.
PIAZZA ENEA MATTEI
Conosciuta come “piazza Cappuccini”, qui si trovava il convento dei Cappuccini a Morbegno, demolito nel 1890 per fare spazio a via Tomaso Ambrosetti e collegare la ferrovia al centro della città. Nella piazza si trova anche il palazzo della Banca Credito Valtellinese, con un pannello in bronzo fuso a bassorilievo del 1958, realizzato da Livio Benetti.
PIAZZA CADUTI
PER LA LIBERTÀ
Nella piazza possiamo riconoscere l’edificio che un tempo ospitava l’Albergo Morbegno, edificio inaugurato nel 1907, esempio di Art Nouveau nella città. A partire dagli anni ’30, è diventato la sede della Banca Popolare di Sondrio. Conserva ancora gli elementi decorativi originali e all’interno si trova una stüa, una delle poche rimaste a Morbegno.
VIA CARLO COTTA
La via rappresenta un percorso storico dove si possono ammirare affreschi antichi, incluso uno della Pietà e uno di San Giorgio e il drago, oltre a elementi decorativi in ferro battuto con date storiche. Termina con un vicolo dedicato a Tommaso Nani, da cui partono sentieri panoramici segnalati verso San Carlo, Campione e Sacco, che erano collegamenti antichi con la Val Gerola.
PONTE DI GANDA
Il Ponte di Ganda è stato costruito nel 1490 da Giovanni Antonio Amadeo. Dopo aver sofferto danni da inondazioni e conflitti, nel 1775 Francesco Bernardino Ferrari ne effettuò la ricostruzione: realizzò i pilastri con pali di rovere e materiali di scarto, dandogli un aspetto simile ai ponti romani. Il ponte esiste ancora oggi, testimoniando la storia e l’architettura della regione.
PONTE DEL BITTO
Il Ponte del Bitto, costruito nel 1883, è un’icona storica che attraversa il torrente Bitto nel centro della città. Originariamente il ponte consentiva l’accesso alla città per coloro che viaggiavano in direzione di Milano lungo la strada regia da Colico a Sondrio. Sebbene ricostruito, conserva la statua di San Giovanni Nepomuceno del 1756, che guarda verso il centro storico.
TEMPIETTO
Il Tempietto di Morbegno, nonostante il suo nome suggestivo, emerge maestoso in un’area verde lungo la strada per il Passo San Marco, offrendo una quiete sorprendente vicino a Morbegno. Accessibile attraverso un cancello e un sentiero accogliente, con una pietra commemorativa che saluta i visitatori, questo sito domina la scena urbana, regalando un’esperienza unica di pace e bellezza.