MUSEI E BIBLIOTECHE
Esplora la ricchezza naturalistica della Valtellina al Museo di Storia Naturale: un’esperienza immersiva nella variegata biodiversità di Morbegno e del suo territorio. Inoltre, approfitta della visita per scoprire i tesori letterari alla Biblioteca Civica della città.
MUSEO CIVICO
DI STORIA NATURALE
É una tappa imprescindibile per i visitatori interessati alla cultura della città. Ubicato nel suggestivo Palazzo Gualteroni, fu fondato nel 1974 grazie alla generosa donazione di Giacomo Perego e oggi il museo offre gratuitamente l’accesso ai suoi visitatori. All’interno si può ammirare una vasta collezione di materiali naturalistici provenienti dalla provincia di Sondrio e dalle zone circostanti, tra cui oltre 1300 campioni di minerali appartenenti a 197 specie, una collezione di fossili. Il museo ha beneficiato di un restauro meticoloso volto a potenziare l’efficienza e l’accessibilità delle aree espositive. Questi avanzamenti comprendono l’installazione di rampe e ascensori di ampie dimensioni, nonché segnaletica in Braille ben visibile per assistere i visitatori ipovedenti. L’integrazione della tecnologia moderna ha svolto un ruolo cruciale nell’arricchire l’esperienza dei visitatori. Grazie a queste innovazioni, il museo si è trasformato in uno spazio inclusivo e accogliente, aperto a tutti.
BIBLIOTECA CIVICA
EZIO VANONI
La Biblioteca Civica Ezio Vanoni è un luogo culturale di grande interesse a Morbegno. Situata di fronte al museo, circondata da un parco, questa biblioteca si distingue per la sua architettura unica. Fondata nel 1968, prende il nome da Ezio Vanoni, un importante politico di Morbegno, inizialmente destinatario di un monumento commemorativo. Tuttavia, in accordo con la sua famiglia, è stata creata una biblioteca per promuovere la formazione e la crescita culturale di giovani e adulti. La Biblioteca Civica Ezio Vanoni ha l’aspetto di una fortezza con due torri, inserita in un ambiente naturale tra un parco e il torrente Bitto. La luce naturale penetra attraverso ampie finestre al soffitto, fessure nei muri e una grande parete vetrata che offre una vista sul monte Disgrazia. La facciata esterna dell’edificio è rivestita con pietre provenienti dal torrente Bitto, creando un legame visivo con il territorio circostante. La torre principale all’interno della biblioteca è chiamata Torre del Sapere.